Willmi Progetto OtakuGate

Willmi Progetto Otakugate

Cosa troverai in questa Case History:

Il mio ruolo in OtakuGate

Il progetto è organizzato attorno a tre format ricorrenti, ciascuno scelto per una ragione precisa.

Guess the Anime

E’ un format quiz a carosello con numerazione progressiva. Ho scelto il quiz perché è interattivo e gestibile in autonomia, genera conversazioni nei commenti e costruisce abitudine di consumo nel tempo: chi gioca una volta tende a tornare per il prossimo.

News della Settimana

E’ un carosello informativo ricorrente. Ho scelto il carosello perché permette due livelli di lettura: i titoli delle slide per chi scorre veloce, l’approfondimento per chi è già coinvolto. Un video avrebbe richiesto un’attenzione che le news da sole non giustificano.

Indeciso su cosa guardare?

E’ un Reel decisionale. Ho scelto il Reel perché il formato video dà il tempo necessario per argomentare le scelte e coinvolgere lo spettatore nel ragionamento, che è esattamente quello che serve per convincere qualcuno a guardare qualcosa di nuovo.

La strategia di Discovery

Il 57,9% del traffico TikTok arriva dalla ricerca organica. Non è un risultato casuale: ogni contenuto viene ottimizzato con keyword specifiche studiate in base a cosa viene effettivamente cercato sulla piattaforma.

I topic vengono scelti prima di tutto in base alla domanda esistente, non solo all’interesse personale.

Su Instagram oltre il 70% delle visualizzazioni arriva da non-follower: stesso principio, applicato a un algoritmo diverso.

Prima di avviare il progetto ho analizzato i competitor potenziali e i loro contenuti, identificato i pain point della community e capito quali bisogni non venivano coperti.

L’esperienza in Xeud mi aveva già dato uno sguardo interno al mondo dei creator di cultura giapponese, da lì ho capito cosa portare in Otakugate senza snaturarmi.

Un Segnale Concreto

Nei primi sei mesi i dati hanno confermato l’ipotesi di partenza: esiste una fascia di pubblico che cerca contenuti strutturati sulla cultura giapponese e non trova creator che li producano con continuità e metodo.

Il limite che ho incontrato è altrettanto concreto: mantenere costanza e qualità in autonomia, mentre si lavora part-time e si frequenta l’università, è difficile senza scendere a compromessi.

Non è una mancanza che sminuisce il progetto, bensì la consapevolezza di cosa serve per farlo crescere davvero.

Dati Verificabili

TikTok (ultimi 6 mesi): 74.000+ visualizzazioni video, ~58% del traffico da ricerca organica.

Instagram (ultimi 90 giorni): oltre il 70% delle visualizzazioni da non follower.

Format attivi: Guess the Anime, News della Settimana, Indeciso su cosa guardare?

Cosa Dimostra

Otakugate dimostra che so progettare format editoriali ricorrenti partendo da zero, costruire un’identità visiva coerente, ottimizzare i contenuti per la discovery organica e leggere i dati per prendere decisioni editoriali.

Dimostra anche che riconosco i miei limiti produttivi e so identificare con precisione cosa serve per superarli.

È un progetto che ha funzionato nei limiti delle risorse disponibili, e che ha prodotto apprendimenti concreti su come si costruisce un’audience in un mercato competitivo.